Inclusione e rispetto tra i banchi: a San Giorgio della Richinvelda inaugura la "Panchina Gialla" contro il bullismo
Il nuovo anno scolastico all'interno dell'Istituto Comprensivo Meduna-Tagliamento-Casarsa si è aperto all'insegna della cittadinanza attiva e della riflessione comunitaria. Nel cortile della scuola secondaria di primo grado "Antonio Pilacorte" e della primaria "Edmondo De Amicis" di San Giorgio della Richinvelda — istituti che fanno capo proprio al comprensivo — alunni e docenti si sono riuniti per la tradizionale cerimonia dell'alzabandiera, arricchita dalla partecipazione degli Alpini locali. Il momento culminante della mattinata è stato l'installazione di una nuova "Panchina Gialla", accompagnata da una targa esplicativa che riporta un monito inequivocabile: "Qui il bullismo non si siede, il rispetto sì".
L'amministrazione comunale e la direzione scolastica hanno voluto fortemente questo simbolo non come strumento d'accusa, ma come richiamo collettivo alla responsabilità e all'empatia quotidiana.
"Questa panchina non è contro nessuno, è un simbolo che nasce non per accusare qualcuno, ma per ricordarci tutti noi che possiamo essere vittime, spettatori o persino protagonisti di un gesto che potrebbe ferire", ha spiegato il Sindaco Michele Leon, invitando i giovani a coltivare il coraggio di fermarsi, di riflettere e di dire no di fronte a scherzi che superano il limite della decenza. Il primo cittadino ha posto l'accento anche sui rischi amplificati dalla tecnologia e dai social network, esortando gli studenti a denunciare e a non voltarsi dall'altra parte.
Sulla stessa linea d'onda la Dirigente Scolastica dell'Istituto Comprensivo Meduna-Tagliamento-Casarsa, Gladis Della Pietra, che ha rimarcato l'importanza dei legami vissuti in classe e nei cortili: "Ciò che a voi fa ridere e che può essere pensato come uno scherzo, se fa male a qualcuno non è più uno scherzo, non è più un gioco, diventa una ferita che può far star male qualcuno accanto a voi a lungo e per molto tempo". La dirigente ha invitato gli studenti a sedersi accanto ai compagni per ascoltarne le fragilità, praticando la gentilezza, coltivando il dialogo e spezzando sul nascere qualsiasi forma di isolamento o prevaricazione.
La mattinata si è conclusa con l'impegno corale di tutta la comunità scolastica, ribadendo che il rispetto reciproco deve rappresentare una scelta consapevole e quotidiana per tutti i ragazzi.





