L'Arte come professione: tra restauro e museografia alla Secondaria di Valvasone e San Giorgio della RIchinvelda. PATTO FORMATIVO d'eccezione tra Scuola e Famiglie

La Scuola Secondaria di I grado "Erasmo da Valvason" di Valvasone Arzene e la  Scuola Secondaria di I grado "Antonio Pilacorte" di San Giorgio della Richinvelda hanno recentemente aperto le porte dei propri laboratori d'arte a un’esperienza formativa d'eccezione, trasformando le aule in vere e proprie botteghe professionali. Grazie a una proficua sinergia tra scuola e famiglia, gli studenti hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con il mondo dei beni culturali attraverso la testimonianza di esperti e genitori dell’Istituto. Il percorso ha preso il via con le classi seconde di Valvasone Arzene, che si sono immerse nell'affascinante arte del restauro degli affreschi. Sotto la guida del restauratore professionista Michele Pezzutto e della docente di Arte e Immagine, Francesca Santoro, gli alunni hanno esplorato l'intero iter progettuale necessario per il recupero di un'opera murale. Questa attività ha permesso di coniugare diverse discipline, spaziando dalla chimica dei materiali necessari per gli interventi conservativi fino allo studio delle tecniche pittoriche antiche. Non si è trattato solo di teoria: ogni studente ha affrontato le sfide concrete del mestiere realizzando direttamente un proprio manufatto, sviluppando così capacità di problem solving in contesti inediti. Parallelamente, gli alunni delle classi terze di Valvasone Arzene e San Giorgio della Richinvelda sono stati coinvolti nel progetto "Museo che passione", un percorso dedicato alla museologia e ai grandi allestimenti espositivi. Insieme all’esperto Giannantonio Ros e alla professoressa Santoro, i ragazzi hanno scoperto i ruoli chiave che operano dietro le quinte di una mostra, dall’architetto al curatore, fino all’esperto di comunicazione. Attraverso una metodologia interattiva, gli studenti hanno analizzato documenti tecnici esclusivi, come render progettuali e Condition Report, culminando l’attività nella realizzazione di uno spazio museale in miniatura basato sulle proprie passioni personali.L’esperienza è stata ulteriormente arricchita da una visita al Museo Diocesano di Udine, dove è stato possibile osservare dal vivo quanto appreso in aula. Oltre all'acquisizione di competenze tecniche, entrambi i progetti hanno rappresentato un fondamentale momento di orientamento consapevole. Il dialogo diretto con i professionisti ha permesso ai ragazzi di ampliare i propri orizzonti, scoprendo come la passione per l'arte possa tradursi in carriere tecniche e scientifiche di alto profilo, guidandoli verso una scelta più matura per il proprio futuro formativo.